L'incertezza del momento, fabbrica degli affari!

2 luglio 2012

Allora, facciamo insieme un piccolo ragionamento : oggi chi cerca un buon affare, investendo per esempio 1 ml di €, si aspetta di ottenere un reddito almeno del 6%. Bene. A questo punto, visto che stiamo attraversando una crisi profonda, ( ma non solo noi..) tangibile negli avvenimenti di tutti i giorni, caratterizzata da grande incertezza, schiava dei media che ci rattristano giornalmente, la domanda che si pone chiunque abbia la disponibilità di una certa consistenza di denaro è la seguente : cosa faccio di questi soldi? E qui entra in scena la personalità del singolo soggetto! C’è chi tiene i soldi in deposito ( a più o meno svariate condizioni..), chi pensa di guardare più da vicino le realtà economiche di altri paesi, chi continua strenuamente la ricerca dell’affare migliore, chi compra oro, chi fa cassetta, chi si rivolge, senza la necessaria assistenza professionale alla Borsa, inconsapevole delle conseguenze che tragicamente più di qualcuno ha subito, e chi invece, in maniera più razionale e semplice guarda alla crisi con un occhio positivo, pensando che se anche le cose dovessero malauguratamente peggiorare, peggioreranno su tutti i fronti, nazionali e non. Ci domandiamo infatti se la cifra che stiamo per spendere è equa, e soprattutto se, in caso volessimo poi rivendere il bene che abbiamo acquistato, riusciremo a realizzare una giusta ricompensa! Beh, se ci hanno offerto di acquistare un bene per circa 1 mil di €, e noi ne abbiamo offerti circa 800 mila, portando a casa un buon risultato, potremmo dire che abbiamo fatto un buon affare! Poi se la situazione dovesse in qualche modo ” aggravarsi”..tale peggioramento ricadrà a pioggia su qualsiasi delle opzioni che pensavamo di adottare. L’inflazione renderà omogenea qualsiasi opzione scelta per proteggere il nostro capitale, e nessuno potrà fare nulla. Il mattone non è più il bene rifugio per eccellenza? Chi è oggi, in maniera molto presuntuosa, e chi sarà domani in grado di garantire questo? I veggenti dell’economia mondiale e non, infatti hanno fatto e fanno previsioni qualche volta a dir poco catastrofiche, salvo poi ricredersi e smentire loro stessi : e qui entra in gioco l’effetto speculativo. E’ un brutto momento d’accordo, ma parlare solo di bolla immobiliare appare abbastanza prematuro. Come appare senza senso affermare che i prezzi delle case subiranno, e stanno subendo ” cali” che vanno dal 20 al 50%!! A maggio di quest’anno avevo ragionevolmente previsto che i prezzi avrebbero tendenzialmente subito una flessione del 15/18%, ma con particolare riguardo al mercato della domanda e dell’offerta, legato peraltro a tanti altri fattori. Quindi se pensiamo di ricavare circa 220 mila € dalla vendita di un appartamento, dobbiamo ragionevolmente credere che la trattativa verrà chiusa a circa 185/190 mila €. Sarebbe infatti troppo facile e pretestuoso pensare a priori di stabilire che il prezzo di mercato è quello che tutti noi vorremmo. Basterebbe osservare le vetrine dei negozi per comprendere che allo sconto dobbiamo abituarci..almeno per il momento. Poi si vedrà. Niente di catastrofico quindi! E’ catastrofico pensare invece che le principali e più importanti Agenzie di rating, ci hanno definito come ” Italia..paese a rischio” declassandoci ingiustificatamente. Ci sono in corso denunce e indagini per capirne di più. Avete presente quando i media iniziano a dire che probabilmente avremo poche risorse d’acqua, e cominciamo a riempire le nostre cantine/depositi di casse e casse d’acqua? Bene : più o meno la speculazione funziona così.
Prendiamo atto invece che sono mancati tutti i presuppposti per una crescita equilibrata, lotte intestine di partito e di potere, mancanza di infrastrutture, riorganizzazione seria della famiglia/stato, mancanza totale di una visione comunitaria atta a stabilire programmi di crescita legati a sinergie ragionate e controllate stabilmente. Dobbiamo pensare allora che la forza di un possibile rilancio sta nelle coscienze di chi sa benissimo di essere un privilegiato : in tutti i sensi. Incarichi d’oro, pensioni d’oro, stipendi d’oro, spesa pubblica d’oro, privilegi d’oro…una mare enorme di uffici in ogni luogo a rappresentare la Pubblica Amministrazione…..! etc. Il riassestamento ed una organizzazione appropriata ed equilibrata di questa grande famiglia, dove pochi lavorano, ma tanti mangiano, sarà l’unica fonte dalla quale potremmo ricavare un benessere ed una speranza più giusta. Invogliando gli altri a fare e non a subire. Comprendere che un popolo è certificatamente esausto dovrebbe essere l’obiettivo primario dei nostri governanti, e non, attraverso alleanze quasi mai rispettate, stringere ancora di più il cappio al collo, solo perchè gli Italiani sono brava gente che lavora e che produce e che ce la faranno! Troppo comodo!

Ha da passà ‘a nuttata..

Redatto da Bile Immobiliare.

Tutte le news ↓